Quando ero piccolo sognavo di essere Lorenzo il Magnifico; adesso che sono grande, l’unico problema che affronto è ricordare. Costruisco un nuovo Rinascimento fondato sui valori contemporanei dell’innovazione scientifica, della tecnologia, dello sviluppo e delle avanguardie, della creatività, delle arti visive e della dignità morale dell’essere umano. La mia innovazione corrobora la tecnologia, le dottrine umanistiche, l’arte, il design industriale e il processo scientifico; coniugo l’eccellenza dell’avanguardia e delle frontiere tecnologiche con la visione di un futurista, la strategia di un imprenditore, la sensibilità di un poeta, l’arborescenza di un inventore, la creatività di un artista e l’anima di un umanista, apportando valori che la scienza, se agisse da solista, non potrebbe mai raggiungere. Sogno un'Italia come superpotenza dell'innovazione e vorrei guidarne la transizione, come figura chiave. Penso che in primis dobbiamo cogliere i paradigmi esistenziali in cui si prospetta il nostro mondo nel futuro, su cui si caratterizzeranno le nuove scienze.